Arena di Verona 2017: una stagione da dimenticare

tangenti

Arena di Verona cartellone stagione 2017

ANCORA TEMPI MAGRI PER ALBERGATORI E RISTORATORI VERONESI

La lunga attesa sui cast areniani faceva presagire l’annunciata innovazione del Festival che rappresenta nel mondo il principale festival estivo italiano, le cui scene sono state in passato calcate dagli artisti ( cantanti, direttori d’orchestra, registi, scenografi, costumisti) più grandi di tutti i tempi. Oggi l’annuncio della nuova stagione estiva ha disatteso ogni aspettativa. Della Fondazione Arena non resta che la bellissima location, un bel contenitore privato di tutta la sua italianità e di ogni suo valore grazie all’attuale incompetente gestione. I cast della stagione 2017 presentano qualche sporadico nome rilevante, che a dirla tutta era già presente nelle ultime stagioni passate per attirare pubblico (chissà quale pubblico) e che puntualmente effettuavano cancellazioni last minute disattendendo le aspettative di coloro che avevano per essi acquistato i biglietti, artisti sconosciuti stranieri sopravvalutati sui primi ruoli che se siamo fortunati li ritroviamo in altre Fondazioni italiane su ruoli di comprimariato, altrimenti addirittura al debutto nel Bel Paese in Arena che rappresentava un punto di arrivo come La Scala di Milano e non un anfiteatro di debuttanti (cantanti e Direttori d’orchestra). Accanto agli stranieri sconosciuti e ai nomi fantasma ritroviamo numerose carriere in declino, ci si chiede quale incremento di pubblico ci si possa aspettare da una stagione così impostata, dove possa essere la convenienza per le strutture ricettive veronesi già in crisi per la scarsa affluenza di turisti stranieri e non, si spera che tutto questo apporti almeno una qualche convenienza all’attuale dirigenza.

Nessuno spazio a quell’ italianità che ci ha reso eccellenza nel mondo, la stagione appare essere una brutta copia della precedente, soltanto che nel 2017 ci si ritrova ad inaugurare con Nabucco dove l’unico italiano è un obsoleto Ismaele, tutto questo rappresenta l’innovazione dell’attuale sovrintendenza e dell’inconsapevole dirigenza artistica.

I titoli principali saranno Nabucco, Aida del Centenario, Rigoletto, Madama Butterfly, Roberto Bolle and friends, Placido Domingo – antologia della Zarzuela, Aida- ed. storica 1913, Tosca, Gala IX Sinfonia di Beethoven.

Sul sito ufficiale della Fondazione Arena il primo annuncio degli interpreti

http://www.arena.it/arena/it/season/programma-arena-di-verona.html

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