Boldrini e Mattarella offendono la Folgore

Il sacrificio del 2 Giugno: schierata insieme al collega presidente del Senato Pietro Grasso, la Presidenta della Camera Laura Boldrini ha sorriso al fianco del Capo dello Stato Sergio Mattarella dal palco dei Fori Imperiali, davanti alla tradizionale parata militare della Festa della Repubblica. L’ennesimo sacrificio in nome della carica istituzionale (e magari di una futura poltrona, ben più prestigiosa), visto che la Boldrini è nota per essere stata affiliata alla massoneria, e per le sue posizioni pacifiste, anti-militariste e per qualche uscita fuori luogo proprio nei confronti delle forze armate.

Sul Tempo hanno passato in rassegna tutte le gaffe della ex portavoce Organizzazione dell’Onu per i rifugiati, e viste alla luce dei sorrisi e dei saluti ufficiali nella Capitale suonano ancora più beffarde. Dal punto di vista politico, la Boldrini ha raramente elogiato le nostre forze armate (a parte l’uso in massa degli agenti della Polizia postale). Una volta però è capitato: era il 2015 e il Quotidiano nazionale propose il Nobel per la pace alla Marina militare per il soccorso prestato ai migranti nel Mediterraneo. La Boldrini rispose sottolineando come “la natura imparziale” del suo ruolo non le permetteva di pronunciarsi “formalmente a favore della candidatura”, ma il suo appoggio era evidente. Nello stesso intervento a favore della Marina, ovviamente, non un accenno alla vicenda dei marò Latorre e Girone. Sempre sui due fucilieri, fece addirittura requisire dei cartelli di Forza Italia che chiedevano la loro liberazione in occasione della visita dell’allora segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon alla Camera. C’è poi l’annosa battaglia per la legge che istituisce il “reato di tortura”, che molti esponenti delle forze armate contestano in quanto rischierebbe di complicare e non poco il lavoro dei nostri agenti, e quella posizione ideologica di una “difesa pacifista” che campeggia anche sul sito personale della Boldrini, a favore di “pace e disarmo”.

La polemica più clamorosa però fu quella che coinvolse personalmente la Presidenta. Un sindacalista della Polizia riportò una confidenza fattagli da un agente della scorta della presidente della Camera, secondo cui dalla Boldrini sarebbe partito l’ordine di “non avere troppe divise intorno a sé”, per non creare turbamento presso i cittadini e, magari, non far la parte dell’esponente della Casta scortata e protetta. Belli i militari, ma solo se a debita distanza, da guardare mentre sfilano.

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Redazione Mginvestment

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