Bologna: Gino Brandi concerto di beneficenza

bologna-concerto-pianistico-il-19-novembre

Gino Brandi concerto beneficenza

Il Maestro Gino Brandi terrà un Concerto di beneficenza sabato 19 novembre 2016, alle ore 21 presso la Sala CENTOFIORI in Via Gorki 16, Bologna, zona Corticella.

Il Maestro Brandi eseguirà un intenso programma e i brani saranno presentati da ALBERTO SPANO, noto critico, direttore artistico e organizzatore di eventi musicali.

La serata, a ingresso libero, è organizzata dalla Sezione Soci di Corticella dell’Istituto Ramazzini Onlus per raccogliere fondi da destinare all’acquisto di moderne apparecchiature diagnostiche per la ricerca e la cura dei tumori.

Sabato 19 novembre 2016 ore 21

Bologna, Sala Centofiori

GINO BRANDI, pianoforte

VITTORIO MONTI (1868-1922)

Czárdás

JOHANN STRAUSS JR (1825-1899)

Sul bel Danubio blu, valzer

AMILCARE PONCHIELLI (1834-1886)

Danza delle ore da La Gioconda

GIUSEPPE VERDI (1813-1901)

Aida, fantasia da concerto

La traviata, Grande Caprice de Concert (trascr. Joseph Ascher)

PIETRO MASCAGNI (1863-1945)

Intermezzo da L’amico Fritz

Intermezzo da Cavalleria Rusticana

GEORGES BIZET (1838-1875)

Carmen, fantasia da concerto

ROMUALDO MARENCO (1841-1907)

Can Can dal balletto Excelsior

intervallo

FREDERIC CHOPIN (1810-1849)

Notturno in mi bemolle maggiore op. 9 n. 2

Tarantella in la bemolle maggiore op. 43

ROBERT SCHUMANN (1809-1849)

Sogno da Scene infantili op. 15

FELIX MENDELSSOHN-BARTHOLDY (1809-1847)

Fantasia in fa diesis minore op. 28

SERGEJ RACHMANINOV (1873-1943)

Preludio in do diesis minore op. 3 n. 2 (“Sepolto vivo”)

RICHARD ADDINSELL (1904-1977)

Concerto di Varsavia (1941)

MANUEL DE FALLA (1809-1847)

Danza rituale del fuoco da L’amore stregone

Ove non specificato, tutte le trascrizioni pianistiche sono di Gino Brandi

Gino Brandi è uno dei nomi storici del pianismo italiano. Inizia gli studi musicali con Amilcare Zanella, perfezionandosi poi con Carlo Zecchi e Alfredo Casella. Intraprende giovanissimo (a soli 9 anni tiene concerti nella Sala Grande del Conservatorio di Milano) la carriera concertistica continuando a suonare, in brillante ascesa, per le più importanti istituzioni musicali italiane ed estere riscuotendo sempre e ovunque larghissimi consensi di pubblico e di critica ed eseguendo musiche da camera e d’orchestra, oltre a varie emissioni radiofoniche e incisioni discografiche. Partecipa ed ottiene diplomi ai corsi Internazionali per Maestri, tenuti a Lucerna da Géza Anda e Mieczyslav Horszowski. Contemporaneamente agli studi classici, si dedica anche, con Lino Liviabella, a quelli di composizione musicale conseguendone il diploma presso il conservatorio “Cherubini” di Firenze sotto la guida di Carlo Prosperi. È vincitore di premi in numerosi concorsi nazionali ed internazionali: Desenzano sul Garda; Concorso di Genova, “Busoni” di Bolzano; “Casella” di Napoli; “Rassegna Concertisti” di Firenze; G. B. Viotti e “Premio Chopin” di Vercelli; “Pozzoli” di Seregno. Nel 1963 risulta primo classificato dei quattro finalisti al concorso internazionale “Clara Haskil” di Lucerna e l’anno successivo ottiene un Premio speciale quale migliore interprete di musiche spagnole al concorso internazionale “Maria Canals” di Barcellona. È stato spesso chiamato a far parte in giurie di concorsi pianistici nazionali ed internazionali. Nel 1978, a Firenze, nel Palazzo della Signoria, viene eseguito più volte il suo Poemetto “Vallecanto” dedicato alle Marche. Nel 1962 vince il concorso per titoli ed esami per la cattedra di pianoforte principale al Conservatorio di Padova, dopo aver insegnato nei Conservatori di Parma e Venezia. Dal 1965 al 2000 detiene la cattedra di pianoforte principale al Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna. È socio d’onore dell’Accademia Filarmonica di Bologna.

 

The following two tabs change content below.
Siamo un team siamo un gruppo di persone che ama profondamente la musica classica in particolare l' opera lirica, viviamo per essa e soffriamo nel vedere come essa viene quotidianamente martoriata ed uccisa.Vogliamo cambiare le cose, vogliamo dire la nostra opinione, vogliamo dire la verita' per una buona volta, vogliamo preservare un patrimonio artistico destinato alla estinzione.La lirica puo' sopravvivere solo se voi appassionati e non imparerete a conoscerla ed ad amarla.Oggi purtroppo chi gestisce il mondo della lirica non ha piu' le competenze necessarie per farlo, oggi la lirica e' gestita da incompetenti e persone senza scrupolo, capaci di tutto.