Carlo Ventre recensioni

Vi presentiamo oggi un altro grande tenore che questa estate deliziera’ le orecchie del pubblico della Arena di Verona.Si tratta di Carlo Ventre: ecco alcune informazioni prese dalla sua biografia:

carlo ventreNato a Montevideo (Uruguay), inizia a studiare presso la Escuela de Arte Lirico della sua città. Ha vinto il premio Gino Bechi al Concorso Francisco Viñas di Barcellona e il Pavarotti Voice Competition di Philadelphia. Fra i suoi insegnanti Gino Bechi, Magda Olivero e Carlo Cossutta.
Il suo debutto operistico avviene nel 1994 quando, giovanissimo, interpreta il Duca di Mantova in Rigoletto al Teatro alla Scala, sotto la direzione di Riccardo Muti. Da allora ha avuto inizio una carriera internazionale che lo ha portato nei più prestigiosi teatri del mondo: Teatro dell’Opera e Terme di Caracalla a Roma, Arena di Verona, Maggio Musicale Fiorentino, Deutsche Oper e Staatsoper unter den Linden di Berlino, Semperoper di Dresda, Opernhaus di Zurigo, Staatsoper di Vienna, Teatro Colón di Buenos Aires, Dallas Opera, San Francisco Opera, Liceu di Barcellona…
Negli ultimi anni ha ottenuto successi internazionali in alcuni dei principali ruoli del grande repertorio: Arrigo ne I vespri siciliani (a Tokyo con il Teatro Massimo di Palermo), Pollione in Norma (Macerata), Andrea Chénier (Barcellona), Cavaradossi in Tosca (Francoforte, Amburgo e Arena di Verona), Luigi ne Il Tabarro (Francoforte e Amburgo), Gabriele Adorno in Simon Boccanegra (Berlino e Francoforte), Radames in Aida (Berlino, Verona, Lipsia), Don José in Carmen (Losanna), Riccardo in Un ballo in maschera (Francoforte), Turiddu in Cavalleria rusticana (Chicago). Le ultime stagioni lo hanno visto ancora protagonista negli Stati Uniti in Madama Butterfly a San Diego e in Tosca a San Francisco. In Europa, fra l’altro, ha debuttato ne L’Oracolo di F.Leoni e ne Le Villi di G.Puccini a Francoforte (dove ha interpretato anche la versione in cinque atti di Don Carlos), ha riproposto Aida a Lipsia, Monaco di Baviera e San Francisco ed è stato più volte ospite dell’Arena di Verona (Aida, Madama Butterfly e Carmen). Nel 2011 è stato Federico Loewe in Germania di A.Franchetti alla Deutsche Oper di Berlino, Calaf in Turandot (San Diego), Radames in Aida al Covent Garden di Londra, per poi riprendere il ruolo alla Bayerische Staatsoper, al Festival di Orange, all’Arena di Verona e a Barcellona, poi è stato Cavaradossi in Tosca (Opéra Bastille di Parigi, Opera di Lipsia, Toronto).
Da segnalare l’importante debutto nell’Otello verdiano a Francoforte nel dicembre 2011, il debutto con la Manon Lescaut ad Amburgo nel 2012 e ancora il debutto del ruolo di Maurizio in Adriana Lecouvreur di Cilea a maggio 2012 a Barcellona.

ECCO ALCUNE DELLE RECENSIONI CHE LO RIGUARDANO SCRITTE E RIPORTATE DAI MAGGIORI SITI DI LIRICA:

Opinione ugualmente negativa riguardo Carlo Ventre, recuperato dopo il perdurare della malattia di Jonas Kaufmann, che dal sito della Scala sembra essere il vero protagonista del titolo pucciniano. Ma è legge consuetudinaria non disapprovare i sostituti, anche se il loro posto sarebbe la provincia, atteso che anche in quest’epoca di carestia quella lombarda ha offerto rappresentazioni encomiabili. CORRIERE DELLA GRISI Tosca Teatro alla Scala di Milano.

CARLO VENTRE (Radames): lontano da ogni parvenza di tenore dall’accento verdiano. OPERACLICK Arena di Verona

Carlo Ventre ha delineato un Calaf con dei limiti timbrici dagli acuti privi squillo e con i centri poco fermi e oscillanti RECENSIONEOPERA BARI TURANDOT

Carlo Ventre imposta il suo Don José sulla scia dei tenori virili, molto in voga in decenni remoti, senza possedere mezzi idonei per tale interpretazione LUKAS FRANCESCHINI 27/6/2014 CARMEN VERONA ARENA

Leggo la recensione del “Ballo in Maschera” veronese e rimango colpita dal commento positivo relativo alla prestazione di Carlo Ventre nel ruolo di Riccardo.

Allora i casi sono due:

1) Quando lo sentii io nel Rigoletto scaligero (2° cast) una decina di anni fa mi fece una pessima impressione: timbro brutto, opaco; vociaccia gracchiante, neanche l’ombra della baldanza che dovrebbe contrassegnare il personaggio del Duca di Mantova. Avevo le fette di salame nelle orecchie?

2) Visto che sono passati alcuni lustri, puo’ essere che il succitato tenore abbia studiato parecchio e sia giunto a un punto di maturazione vocale tale da suscitare commenti così favorevoli? O che sia stato miracolato?  ZERLINA FORUM DI OPERACLICK

Carlo Ventre ha indossato i panni di Calaf, in una interpretazione senza lode e senza infamia. Dobbiamo sottolineare come la voce di Ventre non è più quella di una volta: manca di squillo e con evidente sforzo nell’emissione, tanto che nell’aria “Nessun Dorma” ha mancato di quel fascino fantastico e sognatore per cui l’aria stessa è famosa. OPERA AMOR MIO  TURANDOT ARENA VERONA 2016

Carlo Ventre ha interpretato un Riccardo energico e risoluto anche se non sono mancate asprezze e spigolosità vocali GIORNALE DELLA MUSICA BALLO IN MASCHERA FILARMONICO DI VERONA

 

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