Commento generale ai mercati del 03/08/2017

COMMENTO GENERALE AI MERCATI

A dispetto delle divergenze e una analisi tecnica che sembrerebbe offrire opportunità di acquisto di dollari e vendita delle altre valute, ci pare di assistere ad un mercato che non abbia, in realtà alcuna intenzione di comprare divisa americana. La sensazione e l’analisi delle price actions infatti, mostra un dollaro in decisa difficoltà, e ogni fine sessione europea, durante la seduta Usa, esce qualche rumors o voce incontrollata che causa accelerazioni e aumento di volatilità contro la divisa americana. Sono ormai diverse sessioni che accade questo e sembra di poter dire che, almeno nel caso del cambio Eurusd, potremmo vedere livelli anche ben più alti e superiori a 1.2000. Magari per fine anno, con correzioni ma la strada appare segnata. Ma poi, non tanto per l’euro in sè, quanto per la debolezza strutturale del dollaro, che con Trump, emerge in tutta la sua virulenza. E’ un Presidente che, tra i bastoni tra le ruote che gli stanno mettendo i repubblicani, oltre all’opposizione per principio dei democratici, e la sua incapacità di essere un fine diplomatico e tessitore di relazioni, rischia di far saltare i programmi non solo suoi, ma di tutti coloro i quali avevano puntato su di lui. Il vero problema che intravediamo, è che sembra crearsi tra l’altro una superbolla sull’equity a causa di eccesso di liquidità presente sui mercati, ma non dimentichiamo che, non appena la Fed ridurrà il bilancio rimettendo sul mercato i titoli tossici acquistati negli anni bui del 2009 2010 e seguenti (con il tesoro che sosterrà il tutto con nuove emissioni di treasuries a 3 10 e 30 anni), e non appena si capirà che oltre a non aver prodotto la riforma sanitaria in sostituzione dell’Obamacare, anche la riforma fiscale è a rischio, il tappo rischierà di saltare e il dollaro potrà pagarne le conseguenza in modo diretto. Poi e’ chiaro a tutti che l’euro a 1.3000 è fuori linea rispetto ai fondamentali, ma onestamente, lo diciamo ad alta voce, chi se ne importa. I cambi, da sempre, e per lungo tempo, rimangono ampiamente fuori dalla PPP (Purchase Power Parity), e quindi non e’ un problema per nessuno tranne che per il nostro povero disgraziato paese. Ma l’Italia ha voluto rimanere nell’euro ? Non ha voluto tornare alla lira. E quindi ora, come si suol dire, muti e pedalare. Anche dovesse andare a 1 3000. L’altra motivazione per la quale l’euro ora non corregge neanche, è legata alle posizioni dei retails, i quali stanno incrementando le posizioni short ed è probabile quindi che molti di questi verranno stoppati sugli eccessi che potrebbero verificarsi sopra la soglia di 1.2000. Nessuno infatti crede si possa salire oltre. E a quel punto quando la maggioranza si stopperà sopra 1.2200 1.2300, quello sarà proprio il momento di vendere. Se dovessi ricordare il passato, negli anni dove parte un trend, tendenzialmente l’estensione e accelerazione di questo trend trovano massima espressione proprio verso fine anno. Ecco perché credo che, una volta viste le dovute correzione, bisognerà cavalcare questo trend, che ha ancora tanto da dare. Sulle altre valute, non molto da dire se non che stiamo assistendo ad un bel movimento di UsdCad al rialzo, dopo la grande discesa, così come il fatto che oggi è giornata dei pmi service e composite in tutte eurozona. Ma è prevista anche la decisione della boe in materia di tassi, assai interessante, perché vogliamo capire quando cominceranno a drenare liquidità dall’asset purchase e soprattutto se penseranno di alzare i tassi di interesse. Buona giornata e buon trading

The following two tabs change content below.
Saverio Berlinzani e' un trader di successo che inizia la sua carriera lavorativa nel 1989 presso il Banco Lariano come spot trader sul mercato forex, nel 1991 presso la Banque San Paolo Paris sa (Istituto San Paolo Torino) come trader su Lira e Franco Francese (market maker sul mercato a pronti).Nel 1992 presso il Banco Lariano Milano come spot trader su tutte le valute Sme (Serpente Monetario Europeo) e utilizzo dei contratti derivati per la clientela. Sviluppo di conoscenze di analisi tecnica con il sistema Tradermade. Marzo 1993 – Gennaio 1995 presso la Swiss Bank Corporation Zurich come spot Market maker sulla lira (responsabile delle quotazioni sul mercato interbancario).Gennaio 1995 – Aprile 1995 in Swiss Bank Corporation Lugano Come capo cambista del Centro di Eccellenza creato per accentrare i flussi valutari in Lira dell’Istituto elvetico. Aprile 1995 – Agosto 1996 In Swiss Bank Corporation Ginevra come capo cambista del Centro di Eccellenza Lit (spostato da Lugano a Ginevra per accentrare I flussi valutari dell’Istituto per Lira e Franco Francese). Agosto 1996 – Maggio 1998 In Swiss Bank Corporation Warburg Dillon Read a Londra inzialmente come spot trader sulla lira e successivamente come capo cambista del Desk delle divise Sme e dei mercati emergenti (con 8 traders sotto la mia diretta responsabilità). In questi anni, oltre alla specializzazione sul mercato dello spot come market maker (si quotava per qualsiasi importo venisse richiesto dalla clientela) ho sviluppato conoscenze del mercato dei derivati come trader di posizionamento per l’Istituto (Opzioni vanilla ed esotiche), nonché conoscenza diretta delle valute legate ai paesi emergenti (carry trades) Ottobre 1998 – Dicembre 2003 Libero professionista in qualità di Consulente Finanziario e patrimoniale – Presidente e socio fondatore di Salex s.r.l. Gennaio 2004 – Settembre 2009 Presidente e socio fondatore di Salex S.p.A., società dedicata alla fornitura di servizi di intermediazione e gestione sul mercato valutario. Ottobre 2010 – associato ASSOCONSULENZA n.694 - Consigliere Delegato Area Forex Ottobre 2009 ad oggi Trader di professione e socio di Trading & Relax s.r.l., società dedicata al trading on line nel mercato FOREX, consulenza e formazione nel mercato dei cambi.