Commento generale al mercato FX del 27/09/2017

COMMENTO GENERALE AL MERCATO DEI CAMBI

Il mercato sta lentamente cambiando, in termini di price action sulle principali valute. Osservando l’EurUsd se ne ha infatti una percezione chiara. Fino a due giorni orsono, ogni tentativo di ribasso era frustrato da rinnovati acquisti che riproponevano swing rialzisti con una certa frequenza e intensità, impedendo a chi era short di uscire indenne dalle posizioni e costringendolo a chiuderle. Da due giorni questa price action si è totalmente ribaltata e l’Euro sembra tornato il classico carry trade al ribasso (anche se è improprio definirlo tale), ma la price action è chiaramente cambiata. Stop agli swing rialzisti, e scivolamento lento e graduale verso obiettivi più bassi. E una price action che ricorda in modo chiaro quella vissuta negli ultimi 3 anni, quando ogni tentativo rialzista, veniva sistematicamente negato, nel momento in cui il mercato tornava in appetito al rischio, mentre le salite rapide e violente avvenivano, coerentemente con un mercato in pieno risk off e avversione al rischio. Così deve essere, secondo la teoria delle correlazioni che vedono la valuta rifugio salire nei momenti di piena avversione e l’anomalia semmai è rappresentata dall’ultimo periodo in cui l’Euro saliva anche in risk on a causa della aspettative sul tapering, per ora contenuto da un Draghi difensore dell’Euro debole. Detto ciò la price action è divertente, interessante e comunque ancora biunivoca, ovvero permette un trading duplice anche se i momenti di vera volatilità sono rari e in presenza soprattutto di dichiarazioni o rumors che si accavallano. L’Euro che scivola al ribasso, nelle ultime ore è anche dovuto alle parole della Yellen, che secondo qualche analista, sono state giudicate hawkish, ma in realtà sono, a nostro avviso, interpretabili. Ci riferiamo infatti alla seguente dichiarazione “Fed Chair Yellen said a gradual approach to rate hikes is particularly appropriate in light of subdued inflation and low neutral rate, but added that the Fed should be wary of moving too gradually. Yellen added that to get to a neutral stance would require a bit more tightening but not an excessive amount”. Il significato di questa frase, lascia , secondo noi, spazio ad interpretazioni differenti, in quanto affermare che un approccio graduale all’aumento dei tassi, sia particolarmente appropriato alla luce di tassi neutri e una inflazione sottovalutata, lascerebbe pensare che la Fed non sia così propensa ad alzare comunque i tassi, anche se il concetto di graduale potrebbe essere frainteso. Successivamente poi la Yellen dichiara che bisogna però essere cauti nel muoversi troppo gradualmente, ovvero riafferma il concetto che comunque bisogna essere anche pronti eventualmente ad alzare il costo del denaro per non restare troppo behind the curve. Infine, nell’ultima parte, afferma che per arrivare ad una posizione neutral (sui tassi ovviamente), bisogna comunque alzarli anche se non in modo eccessivo. Insomma una Yellen che lascia spazio al fatto che probabilmente, un rialzo a Dicembre o forse a Gennaio, sarà possible, anche se le previsioni di più rialzi , fatte in passato, probabilmente sono eccessive alla luce dei dati macro. Questa l’interpretazione che ci sentiamo di dare, e che a nostro avviso è neutral. Ma il mercato per ora, ha spostato l’attenzione su una Fed che alzi a Dicembre e un Draghi che invece traligna e cerca di rimandare l’appuntamento con il tapering, e questi due differenti approcci sono evidentemente alla base del cambiamento della price action di cui abbiamo parlato all’inizio. Per quanto riguarda le altre valute, segnaliamo una sterlina che resta comunque non lontano dai massimi, anche in assenza di grandi novità sul fronte degli accordi tra Ue e Uk nel caso Brexit. Aud e Nzd restano sopra i supporti chiave, anche se per effetto trascinamento, sono scesi verso i livelli chiave posti in area 0.7820 e 0.7140 rispettivamente. Dollaro canadese che invece per ora tiene i supporti contro dollaro a 1.2420 mentre lo Jpy, in assenza di notizie provenienti dal fronte geopolitico, riprende la sua lenta quanto inesorabile discesa verso gli obiettivi di medio termine in area 114.50. Insomma un dollar index in ripresa, a ben vedere e che potrebbe proseguire in questa sua fase correttiva di movimenti di medio e lungo termine ancora ribassisti (per il dollar index) ma che necessitano di correzioni. Oggi, pochi dati, con i soli ordini di beni durevoli come market mover, anche se nel pomeriggio Poloz della Bank of Canada è atteso ad una conferenza stampa, in cui presumibilmente, parlerà di politica monetaria. Occhio stasera alle 22.00, anche alla decisione sui tassi in Nuova Zelanda. Non sono attese variazioni, anche perchè, dopo la scadenza del mandato di Weehler, avvenuta ieri, per sei mesi le redini saranno prese dal Vice Governatore Grant Spencer, in attesa della nomina del nuovo Presidente della Banca Centrale. Buona giornata e buon trading

The following two tabs change content below.
Saverio Berlinzani e' un trader di successo che inizia la sua carriera lavorativa nel 1989 presso il Banco Lariano come spot trader sul mercato forex, nel 1991 presso la Banque San Paolo Paris sa (Istituto San Paolo Torino) come trader su Lira e Franco Francese (market maker sul mercato a pronti).Nel 1992 presso il Banco Lariano Milano come spot trader su tutte le valute Sme (Serpente Monetario Europeo) e utilizzo dei contratti derivati per la clientela. Sviluppo di conoscenze di analisi tecnica con il sistema Tradermade. Marzo 1993 – Gennaio 1995 presso la Swiss Bank Corporation Zurich come spot Market maker sulla lira (responsabile delle quotazioni sul mercato interbancario).Gennaio 1995 – Aprile 1995 in Swiss Bank Corporation Lugano Come capo cambista del Centro di Eccellenza creato per accentrare i flussi valutari in Lira dell’Istituto elvetico. Aprile 1995 – Agosto 1996 In Swiss Bank Corporation Ginevra come capo cambista del Centro di Eccellenza Lit (spostato da Lugano a Ginevra per accentrare I flussi valutari dell’Istituto per Lira e Franco Francese). Agosto 1996 – Maggio 1998 In Swiss Bank Corporation Warburg Dillon Read a Londra inzialmente come spot trader sulla lira e successivamente come capo cambista del Desk delle divise Sme e dei mercati emergenti (con 8 traders sotto la mia diretta responsabilità). In questi anni, oltre alla specializzazione sul mercato dello spot come market maker (si quotava per qualsiasi importo venisse richiesto dalla clientela) ho sviluppato conoscenze del mercato dei derivati come trader di posizionamento per l’Istituto (Opzioni vanilla ed esotiche), nonché conoscenza diretta delle valute legate ai paesi emergenti (carry trades) Ottobre 1998 – Dicembre 2003 Libero professionista in qualità di Consulente Finanziario e patrimoniale – Presidente e socio fondatore di Salex s.r.l. Gennaio 2004 – Settembre 2009 Presidente e socio fondatore di Salex S.p.A., società dedicata alla fornitura di servizi di intermediazione e gestione sul mercato valutario. Ottobre 2010 – associato ASSOCONSULENZA n.694 - Consigliere Delegato Area Forex Ottobre 2009 ad oggi Trader di professione e socio di Trading & Relax s.r.l., società dedicata al trading on line nel mercato FOREX, consulenza e formazione nel mercato dei cambi.