Commento generale ai mercati finaziari del 24/11/2016

Commento economico fx

COMMENTO GENERALE AI MERCATI

Nuovi massimi del dollaro si affacciano sulla scena dei mercati finanziari, accompagnati da nuovi massimi dei mercati azionari, con il nikkei per esempio, che si avvicina alla soglia dei 18.500 punti. La salita del dollaro sembra non avere fine, e va ad intaccare anche le valute a tassi superiori. Ieri, a scatenare i movimenti, ci ha pensato l’oro che, da 1210 15 dove era da qualche giorno, e’ caduto improvvisamente, (dopo il dato Usa relativo agli ordini di beni durevoli decisamente superiore al consensus), di una trentina di dollari, scendendo quindi in area 1185 dove ha cominciato a congestionare. I movimenti pro appetito al rischio continuano a caratterizzare anche i movimenti del dollar index che continua a macinare guadagni, e potrebbe teoricamente salire verso i massimi del gennaio 1999, quando quotava 104.65. Ricordiamo pure che nel 2001, si arrivò anche alla stratosferica quotazione di 121.40 circa. Ora, appare logico che questa euforia pro dollaro, sia legata in parte ai mercati azionari che non mollano, ma in parte al differenziale di tasso che, pur non essendo così rilevante in termini di dimensioni, è comunque la vera molla che alimenta la salita del biglietto verde su Jpy ed Euro. Sappiamo bene che i dati dell’economia Usa non sono così eclatanti, come qualcuno ci vuol far credere, e se andassimo ad analizzare l’andamento reale del mercato del lavoro, del precariato, dell’underemployment, dei food stamps, del partecipation rate, e/o del debito pubblico, ci renderemmo conto dei molti aspetti poco chiari dell’andamento dell’economia statunitense. Il debito pubblico è quasi a 20 trilioni di dollari, oltre il 100% del pil, dieci volte quello italiano, per intenderci, con 5 volte la popolazione nostrana, e con un debito procapite per cittadino che sfiora i 160 mila dollari contro, per intenderci, i nostri 35 mila euro a persona. La vera differenza è che il debito, in un paese sovrano, potrà sempre essere ripagato, basta stampare soldi. Ma questo dovrebbe e dovrà portare, paradossalmente ad una inflazione di dollari che però a quel punto dovrà essere combattuta con un possibile rialzo dei tassi e potrà essere un’altra ragione per vedere il dollaro salire. Questo perché a noi sembra veramente difficile assistere alle riforme strutturali in Usa per ripagare il debito. Le aspettative di rialzo dei tassi potrebbero arrivare in un periodo di alta inflazione senza alta crescita, perché quella Usa a noi pare non realistica. Il pil infatti non sempre rappresenta una misura evidente e chiara del tipo di crescita che un paese sta vivendo. E quindi il vero pericolo per gli Usa, è il futuro ! Se Trump abbasserà la pressione fiscale e alimenterà ulteriormente la spirale del debito, senza però aiutare la classe media impoverita da una globalizzazione che ha colpito pure gli States, e alimentando ancor di più la sperequazione sociale, beh potremmo veramente vedere una nuova recessione comparire su scala globale che partirà dagli Usa e da un rischio, che intravedo, di iperinflazione o ancor peggio da stagflazione, ovvero stagnazione più inflazione. Ecco perché nessuno, negli Usa, si preoccupa del debito pubblico. Perché combatterlo seriamente, significherebbe, fare riforme strutturali che andrebbero a colpire pesantemente la classe media, già vittima di tagli, in un paese che rimane pieno di contraddizioni. Ecco perché gli Usa continuano ad alimentare una politica economica fatta di consumi (spesso inutili e fallaci), un paese che deve creare il bisogno per soddisfarlo e che secondo il mio parere, ha dimenticato il valore del risparmio. Più di 60 milioni di americani hanno meno di mille dollari sul conto, il livello di indebitamento degli studenti, in competizione per frequentare le migliori università, ha superato i 2 trilioni di dollari, cioè il 10% del totale, un debito per studente di oltre 120 mila dollari nel momento in cui si laurea. Ci vorranno anni per ripagarselo con il duro lavoro. In questo quadro il dollaro resta forte, forse eccessivamente, e vedremo se la tradizione che vede il dollaro scendere con una presidenza repubblicana, verrà rispettata. Oggi è il giorno del ringraziamento, per cui il mercato rischia di spegnersi molto presto, probabilmente già stamattina. Staremo a vedere, nel frattempo cerchiamo livelli per vendere dollari su Aud e Nzd

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Saverio Berlinzani e' un trader di successo che inizia la sua carriera lavorativa nel 1989 presso il Banco Lariano come spot trader sul mercato forex, nel 1991 presso la Banque San Paolo Paris sa (Istituto San Paolo Torino) come trader su Lira e Franco Francese (market maker sul mercato a pronti).Nel 1992 presso il Banco Lariano Milano come spot trader su tutte le valute Sme (Serpente Monetario Europeo) e utilizzo dei contratti derivati per la clientela. Sviluppo di conoscenze di analisi tecnica con il sistema Tradermade. Marzo 1993 – Gennaio 1995 presso la Swiss Bank Corporation Zurich come spot Market maker sulla lira (responsabile delle quotazioni sul mercato interbancario).Gennaio 1995 – Aprile 1995 in Swiss Bank Corporation Lugano Come capo cambista del Centro di Eccellenza creato per accentrare i flussi valutari in Lira dell’Istituto elvetico. Aprile 1995 – Agosto 1996 In Swiss Bank Corporation Ginevra come capo cambista del Centro di Eccellenza Lit (spostato da Lugano a Ginevra per accentrare I flussi valutari dell’Istituto per Lira e Franco Francese). Agosto 1996 – Maggio 1998 In Swiss Bank Corporation Warburg Dillon Read a Londra inzialmente come spot trader sulla lira e successivamente come capo cambista del Desk delle divise Sme e dei mercati emergenti (con 8 traders sotto la mia diretta responsabilità). In questi anni, oltre alla specializzazione sul mercato dello spot come market maker (si quotava per qualsiasi importo venisse richiesto dalla clientela) ho sviluppato conoscenze del mercato dei derivati come trader di posizionamento per l’Istituto (Opzioni vanilla ed esotiche), nonché conoscenza diretta delle valute legate ai paesi emergenti (carry trades) Ottobre 1998 – Dicembre 2003 Libero professionista in qualità di Consulente Finanziario e patrimoniale – Presidente e socio fondatore di Salex s.r.l. Gennaio 2004 – Settembre 2009 Presidente e socio fondatore di Salex S.p.A., società dedicata alla fornitura di servizi di intermediazione e gestione sul mercato valutario. Ottobre 2010 – associato ASSOCONSULENZA n.694 - Consigliere Delegato Area Forex Ottobre 2009 ad oggi Trader di professione e socio di Trading & Relax s.r.l., società dedicata al trading on line nel mercato FOREX, consulenza e formazione nel mercato dei cambi.