Focus mercati del 31/07/2014

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Focus mercati del 31/07/2014

FOCUS MERCATI    YES Management Services

GIAPP prod.ind.ampio calo – ESP inflazione in ripresa, cpi calo in negativo, crescita accelerata – FF fid.consumatori inv – CH indicatori consumo in rialzo a max 2008, KOF congiuntura in calo marcato – UNGH disocc ampio calo – SEK fid.cons in calo, manifatt in rialzo meno del prev, crescita sotto tono – NKR disocc leggero calo – IRL disocc leggero calo – BRL prezzi ingrosso in calo marcato – BEL cpi inv, crescita sotto tono – GER cpi in recupero, resta su min 4anni – EU clima eco stabile, fid.cons.peggiora ancora – USA crescita 2trim supera attese, con revisione in meglio del precedente, da spese consumatori robuste, investimenti ind. Vendita durevoli e veicoli elevate. Prezzi contenuti. Occupazione nuovi posti creati sotto attese. Nuovi mutui settimanali in calo. Azione FED nel previsto, dibattito su quando rialzo tassi aperto –

 EURO / DOLL 1.3400

 US Doll / CHF 0.9080

  • Former Federal Reserve Chairman Alan Greenspan said equity markets will see a decline at some point after surging for the past several years.

  • “The stock market has recovered so sharply for so long, you have to assume somewhere along the line we will get a significant correction,” Greenspan, 88, said today in an interview on Bloomberg Television’s

Questo quanto dichiarato in intervista, ma il mercato non sembra interessato. Ieri:

Gli UTILI societari, le prospettive di TASSI bassi il piu’ possibile e il piu’ a lungo possibile, bassa INFLAZIONE, continuano a sostenere il SENTIMENT generale. Quindi BORSE ASIA max 6anni, grazie ai rialzi di CINA, con +7,5pc in 5 giorni. EMERGENTI max 3anni, e BONDS in rialzo, con YIELDS su record minimo per Treasury e Bunds, oltre che ad altri Stati. SPREAD periferici Eu sempre stabili sui minimi raggiunti, con ASTE sempre ben domandate. Il mondo finanziario continua nella sua ricerca di rendimento, incurante delle tensioni GEOPOLITICA, o dei RISCHI legati al livello dei DEBITI, in concomitanza ai record massimi della disoccupazione, rischi deflazione, fallimento ARG, timori finanziari per PuertoRico, VEN, COL e altri. Rischi per il rallentamento in atto in PORT, GRECIA, e soprattutto FF e GER, con rischio di un nuovo pacchetto misure per 30-50bln in ITL. Nuove sanzioni alla URSS, che avranno ripercussioni soprattutto per la ripresa EU, sempre più messa a rischio. Il RUBLO in rinnovato recupero, borsa in rialzo. Dal GIAPP i dati restano negativi, sempre da effetto rialzo tasse, e ieri con crollo della produzione industriale, ma NIKKEI resta in rialzo. In EU la fiducia consumatori è risultata in peggioramento, il clima economico stabile. In FF fiducia consumatori stabile, e Governo studia incentivi fiscali per il settore energia alternativa, per euro 10bln. L’inflazione in GER in leggero rialzo, ma sempre ai minimi da oltre 4anni. La congiuntura in CH in calo marcato, e gli indicatori dei consumi in rialzo da auto, turismo, e CHF cede leggermente, come pure YEN da ridotto valore rifugio, con un DOLL al suo massimo da 8 settimane. E l’EURO continua ad erodersi, verso il target di medio termine sempre previsto, intatto, per 1.3200. Grazie ai dati sulla crescita USA, superiori delle attese, con revisione in meglio del precedente, basso rialzo prezzi, consumi robusti soprattutto per beni durevoli e auto, nuovo ottimismo, nuova spinta per gli INDICI, eccetto EU dopo le delusioni delle trimestrali, e per il DOLL. In calo SEK, da dato crescita deludente. Spinta ulteriore per YUAN Cina, NZ, miglioramento per COMMODITY, METALLI dopo cali iniziali, per chiudere nuovamente in negativo. Sotto tono ORO, ARG, GBP, MXN, CAD. stabile il PETROLIO, con cedimento nel finale. E con rinnovata spinta al rialzo YIELDS. Le sanzioni sulle banche URSS pesano su quotazioni banche UK. E nei prossimi 2 giorni nuova lunga serie densa di dati economici, seppur meno importanti di quelli di ieri dagli USA, su disoccupazione, inflazione, fiducia, e settore manifatturiero. Quindi rischi di balzi di volatilità sempre presenti. Dalla FED, riduzione di acquisto bonds/assets a doll 25bln, -10bln, come previsto, dopo crescita oltre attese, disoccupazione in calo, inflazione in ripresa, e programma QE verso chiusura fine ottobre. E conferma di TASSI bassi, dopo fine programma, per un periodo considerevole, visto che mercato lavoro resta ancora troppo negativo.

 Dati Economici:

 IMMOBILIARI 12mesi a giugno, Londra +20pc, Manhattan +18pc, Sydney +15.5pc, Singapore -3.7 e HK -0.6pc – SOIA in calo ulteriore, METALLI in calo – PETRO stoccaggi Usa in calo oltre prevsito – CACAO max 3mesi da piu’ domanda industria- EU Airbus utili +31pc. Clima eco luglio 102.2 d 102.1, fid.consumatori -8 da -7,5, crediti emessi da banche 1.rallentamento dal 2007. Test corte Eu su Bitcoin – UK Barclays 1.sem utili -7pc da invest banking. Total post dati -2.8pc – GER Bayer utili in rialzo. Cpi luglio regioni 0.1/04pc, globale 0.3 e 0.8anno – CH indicatori consumi june +0.26 a 2.06, da turismo e vendita auto. KOF congiuntura luglio 98.1 da 100.5. Vontobel utili in calo, Coop in rialzo. Holcim -5.0pc post dati deludenti – FF Peugeot 1.sem primo in 3anni in utile, da taglio costi, +6,0pc. Fid.cons luglio 86 inv. Governo per sostegno rinnovabili per euro 10bln. PernodRicard -900 posti lavoro – HFL KPN utili -19pc – ITL btp/bund 150, yield 10anni 2.63pc. Mediaset 1sem perdita 20.5mln, Mediolanum utili -17pc, Fiat utili in calo. Snam utili +21pc, TelecomIT +15pc – ESP BBVA 2.trim utili -39pc. Inflazione luglio +0.4 e 0.8anno, core -0.3pc. gdp 2.trim +0.6 e +1.2anno. Telefonica tratta acqu in Messico per 3bln – UNGH disocc 2trim 8,0 da 10.3pc – SEK fid.cons.luglio 99.9 da 101.3, manifatt 101 da 99.8. gdp 2.trim +0.2 e 1.9anno – NKR disocc maggio 3.2 da 3.3pc – BEL cpi luglio +0.3 inv anno. Yields record min. gdp 2.trim +0.1 e 1,0anno – IRL disocc luglio 11.5 da 11.6pc – URSS banca centrale offre supporto alle banche sotto sanzioni eu e usa – USA AstraZeneca acq Almirall Drugs per doll 875mln, diritti per doll 2.1bln, titolo +8.1pc. Goodyear utili -17,6pc. Amgen -2900 persone, titolo +6.6pc. Sprint torna in utile. Twitter fatturato in rialzo marcato, +25pc. Amexco utili oltre attese. DreamWorks -13pc. Occupazione 218k da 288k june. Gdp 2.trim 4.0pc da rivisto -2.1pc da -2.9pc. spese consumatori +2.5pc, durevoli +14pc anno. PCE prezzi 2trim +2.0pc. nuovi mutui settimanali -2.2pc. vendita veicoli june 16.9mln max dal 2006. QE 25bln da 35bln – GIAPP Toyota 1sem brillante. Prod.ind.june -3.3pc – INDIA Bharti utili +61pc – CINA tassi yields calo ulteriore. Export solare 2.trim +18pc a doll 7.4bln – BRL prezzi ingrosso luglio -0.61pc. real debole –

Calendario mercati:

 Giovedi 31.07.    JPN BoJ commenti Kiuchi,FF spese cons june +0.2pc, GER disocc luglio 6,7pc inv, -5k, vendite dett june +1.0pc da -0,6, ITL disoccupazione june 12.6pc inv, EU inflazione luglio core 0.8pc inv, cpi luglio 0.5pc inv, disocc june 11.6pc inv, ITL cpi june -1.9pc e +0.2ano, ppi june , USA costo occupazione 2trim +0,5pc, Chicago PMI luglio 63.5 da 62.6, disocc settimanale +0.5pc,

Venerdi 01.08.    CH mercati chiusi per festa nazionale , JPN BoJ commenti Kuroda, ITL PMI man luglio 52.7 da 52.6, FF PMI man 47.6 inv, GER PMI man finale 52.9 inv, UK PMI man 57.5 inv, USA PCE core june +0.2 e 1.5anno inv, PCE deflator 1.7 da 1.8pc, disocc luglio 6.1pc inv, nonfarm payrolls 240k da 288k, entrate personali luglio +0.4pc, spese +0.4pc, U.Michigan fiducia finale luglio 81.8 da 81.3, salari orari medi +0.2pc, ISM manifatt luglio 56.0 da 55.3, spese costruz june +0.5pc, vendita veicoli luglio 16.9mln inv,

Lunedi 04.08.    EU ppi june ,

Martedi 05.08.    ITL PMI serv luglio , FF PMI serv finale luglio , GER PMI serv luglio , EU PMI composito finale luglio , servizi , UK PMI serv , EU vendite dett june , USA ISM non manifatt composito luglio , ordini industrialkli june ,

Mercoledi 06.08.    JPN leading index june , GER ordini ind june , ITL prod.ind.june , UK prod. Manifatt june , ITL gdp 2trim , USA bil commerciale june ,

Giovedi 07.08.    GER prod.ind.june , FF prod.ind. june , UK bil comm totale june , non-EU , USA costo unitario lavoro 2.trim , produttività non agricola 2.trim ,

 US dollar index 81.60

Rialzo completato target di medio termine con livello attuale, indicatori in overbought elevato, in concomitanza alla trendline. Cautale, prese profitto di breve termine.

USdollar / YUAN Cina 6.1710

Movimento perfettamente nelle anticipazioni. Attuale in oversold ampio, aumenta attenzione, target intatto 6.1200.

Il fuggi fuggi delle banche estere

La piazza finanziaria svizzera rischia di perdere la sua attrattività? La questione si pone di fronte alla chiusura di numerose banche straniere su suolo elvetico negli ultimi anni. Su 160 istituti, in cinque anni non ne resterebbero che 120, secondo quanto riportato dal quotidiano ginevrino AGEFI che parla di una vera e propria emorragia.

Stando alle statistiche dalla Banca nazionale, il numero di banche, svizzere e straniere, nel 1990 superava le  600 unità, soprattutto con una concentrazione di istituti nostrani. In compenso, nel 2008, i gruppi esteri hanno iniziato a diminuire sempre di più.

Molti sono i fattori che spiegano tale ridimensionamento: la fine del segreto bancario, i contenziosi fiscali, le attività di gestione patrimoniale in calo o ancora misure troppo restrittive.  Come scrive l’AGEFI, detenere un’attività svizzera redditizia, anche con pochi attivi in gestione, non era un problema fino al 2008, ma la pressione sugli utili, l’aumento delle spese per le regolamentazioni e il rischio reputazionale hanno cambiato il business.

 FISCO – fuga delle aziende dagli USA a UK

Il trend caldo del momento è il “trasferimento” oltreoceano per sfruttare la tassazione agevolata di Londra e dintorni. Anche le acquisizioni ormai sono mirate a questo scopo. Per il segretario al Tesoro, Lew, mancano già 3,6 miliardi al budget federale. Ecco perché il Fisco Uk conviene, con un corporate tax rate al 21% contro il 39% degli Usa, e quali contromisure pensa la Casa Bianca

l processo di “inversion”, come lo chiamano negli Usa, è uno dei trend scottanti del momento: si pensi al tentativo (fallito) di Pfizer di prendersi AstraZeneca o a quello riuscito di AbbVie sull’irlandese Shire. In sostanza la compagnia Usa ne compra una straniera, magari proprio nel Regno Unito, in Irlanda o in altro Paradiso fiscale, in caccia di sinergie industriali ma soprattutto di un gancio al quale “attaccare il proprio cappello fiscale”. Una volta completato il deal, trasferisce la sede in Uk e si gode il minore tax rate, cioè l’incidenza del prelievo erariale sulla base imponibile. D’altra parte, non manca chi sottolinea quanto sia punitiva la situazione per le imprese degli Stati Uniti. La tabella di seguito mostra la differente situazione tra i principali Paesi Ocse, con la fotografia a inizio millennio, prima della crisi e oggi. Si vede come la Gran Bretagna e l’Irlanda abbiano operato la scelta di tagliare l’incidenza e così attratto aziende. Per altro, si tratta di dati parziali. Se si guarda ad altre classifiche che ampliano la considerazione dell’imposizione includendo contributi e vari balzelli di altra natura, come quella del Doing Business, l’Italia emerge come maglia nera (138esima su 189 Paesi osservati) con una pressione sulle imprese che supera il 65%. Anche in quel caso, comunque, il Regno Unito brilla per convenienza: al corporate tax rate mostrato in tabella unisce solo una decina di punti percentuali di contributi e affini. Alla fine, il total tax rate è del 34%, ben sotto la media Ocse del 41,3%. Discorso ancora più estremo a Dublino: al 12,5% di imposizione per le società si unsice poco più del 10% per la previdenza, con una pressione fiscale definitiva del 25,7%.

Bruno A. Chastonay   YES Management Services

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Bruno Chastonay Ho svolto una attività professionale prevalentemente nel settore finanziario, „al fronte“, con formazione iniziata dai cambi, e proseguita gradualmente nella tesoreria, metalli, opzioni e prodotti derivati. Con la creazione di un settore specifico di consulenza nei cambi, gestione del rischio dei cambi, per la clientela e la struttura della banca e affiliate, il lavoro si è ampliato verso un maggiore contatto con le necessità specifiche della clientela primaria e istituzionale, consulenti e gestori patrimoniali esterni, e nella gestione del rischio di portafoglio / gestione

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