Lettera al ministro Beatrice Lorenzin

LETTERA AL MINISTRO BEATRICE LORENZIN

Roma, 02/10/2017

Spettabile Ministro Beatrice Lorenzin,

le scrivo per ringraziarla del suo intervento maldestro sullo stato della salute pubblica a Roma perché fornisce un autorevole spunto per parlare della pessima gestione della sanità laziale che, come forse (non) saprà, dipende dal suo caro amico e compagno di selfie Nicola Zingaretti e non dalla sindaca Virginia Raggi.
Le sue tronfie dichiarazioni su “Roma in declino e piena di droga”, degne di una discussione ad un bar di borgata o alla buvette della Camera, rappresentano un’ulteriore conferma dell’attacco strumentale e politico che il suo partito di centrodestra, il PD, sta facendo da anni contro la prima forza politica di questo Paese, il MoVimento 5 Stelle, che ormai governa la Capitale, che ormai governa molte città intorno a Roma, e che purtroppo (per voi) fra pochi mesi governera’ anche la Regione Lazio.Rassegnatevi.Nella sua alta qualifica di Ministro della Salute, forse dovrebbe aprire gli occhi per iniziare davvero ad affrontare i problemi della nostra sanità, che nel Lazio è allo sbando.
Corruzione dilagante, malaffare, appalti gonfiati e fatti su misura per i soliti amici, clientelismo partitico e sindacale, conti truccati e bilanci in profondo rosso, la sanità privata che continua a guadagnare e crescere grazie ai disservizi del pubblico.Mafiaregionale, in una sola parola.E intanto i cittadini del Lazio rinunciano sempre più alle cure o sono costretti ad attendere 8-10 mesi per un esame, mentre la loro malattia e la sofferenza peggiora.
Lei vede tutte queste cose, oppure “è colpa della Raggi” ?Ci sono gia’ tante fakenews create dai giornali e schiere di trolls anti-m5s sui social, non ci si metta anche lei per favore.Lo sa che gli indicatori di salute per il Lazio sono negativi ? Non solo per i vecchi dati che lei ha citato per il periodo 2005-2013 (quando sgovernavano alternativamente destra e sinistra, cioè Marrazzo e Polverini, proprio quelli che insieme a Storace hanno causato il folle deficit sanitario della Regione Lazio)…ma per i dati 2013-2016 (ciò durante l’amministrazione Zingaretti) che ha visto gli stessi indici peggiorare su larga scala, a causa di precise scelte tecniche e politiche sbagliate di governance sanitaria.Quali indici ? Proprio quellì che Zingaretti non fa mai vedere nelle sue conferenze stampa (i suoi show renziani): indici di mortalità nel primo anno di vita, mortalità per tumori, malattie cardiocircolatorie, screening oncologico mammografico, screening cervice uterina, tassi di ospedalizzazione, degenza media, tassi di ricoveri, tagli cesarei, appropriatezza prescrittiva diagnostica e farmaceutica, consumo farmaci ed antibiotici, tasso di abbandono terapia, tassi di rinuncia ai ricoveri….la lista è davvero lunga e ci pone agli ultimi posti fra tutte le regioni italiane.Lo sa che l’allarme per il focolaio di chikungunya a Roma era volutamente esagerato, visto che la disinfestazione era partita ad aprile e i casi erano assolutamente minimi ?Lo sa che nel Lazio non esiste alcuna grave ed urgente emergenza epidemiologica, nè abbassamenti rilevanti della tanto esaltata “immunità di gregge” e nè esiste alcun allarme o focolaio di recrudescenza di malattie infettive nella nostra Regione, tali da giustificare l’obbligo coercitivo e sanzionatorio ad un trattamento sanitario di massa ?Lo sa che nulla è stato fatto contro il cancro del business delle camere mortuarie in mano a pochi e potenti “imprenditori” che si spartiscono, grazie al far west normativo della Regione Lazio, il ricchissimo mercato del “caro estinto” di tutta Roma ?
Lo sa che Zingaretti favorisce espressamente lo sviluppo della sanita’ privata, riducendo volutamente l’accesso dei cittadini ai servizi pubblici gratuiti, promuovendo convenzioni con altre regioni per farsi curare lontano dal Lazio, ma a spese delle già povere casse regionali ?Lo sa che tantissime cliniche private stanno sfruttando i finanziamenti pubblici regionali senza alcun meccanismo di controllo e senza garantire non solo i Lea, ma nemmeno la dignita’ dei lavoratori e dei pazienti ?Lo sa che Nicola Zingaretti, volutamente e colpevolmente abusando del suo potere, sta bloccando la legge che istituisce il registro tumori della popolazione (della quale io sono il primo firmatario) approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale del Lazio nel 2015 e mai attuata e mai finanziata ? Poi ci si chiede come mai i morti di tumore aumentano nel Lazio, e uno strumento fondamentale di monitoraggio e prevenzione è fermo da 2 anni senza alcun motivo logico. I morti urlano direttamente alle vostre coscienze, ma voi non li sentite.
Lo sa che la situazione della salute mentale nel Lazio è al capolinea e non garantisce nemmeno l’assistenza minima a migliaia e migliaia di persone a rischio di gravi conseguenze sociali? I servizi territoriali, a causa di costanti e ripetuti tagli al personale, non riescono più a operare per prendere in carico i delicatissimi casi di fragilità in età evolutiva, delegando esclusivamente al privato le possibilità di riabilitazione con liste di attesa di oltre 2 anni. Le attività operate nell’ultimo quinquennio di smembramento dei dipartimenti di Salute Mentale, in particolare dalla Asl Roma 1 e Roma 2 in spregio alla normativa nazionale, ha condotto all’abbandono completo di coloro che versano in disagio (esattamente come nei Sert, gli operatori disponibili sono inferiori alla metà delle forze necessarie per assistere le sole prese in carico e a completo carico e affanno delle famiglie, impossibilitate di far fronte a necessità sanitarie di riabilitazione). Un dramma che nessun vuole risolvere.
Lo sa che le cosiddette “casette della salute” del Lazio (promesse 48, ma inaugurate circa una decina, con spese enormi a carico dei cittadini) da rivoluzione zingarettiana per gestire le cronicita’ e svuotare i pronto soccorso, si sono trasformate nel suo piu’ grande flop umano più che politco, per il quale passerà alla storia come il peggior presidente della Regione Lazio? Gli stessi funzionari che bazzicano nelle casette della salute affermano che i tristemente noti PDTA, ipercorsi diagnostico terapeutico assistenziali, sono ancora in “fase di definizione” (dopo 4 anni) e quindi le casette della salute operano poco e male. Con il risultato che sono stati chiusi ospedali, riconvertiti (o ripitturati) in casette della salute, e non ci sono ad oggi servizi attivi per i tanti cittadini cronici e anziani che hanno necessita’ di vera e reale assistenza.
Lo sa che il Lazio non e’ ancora ancora uscito dal commissariamento della sanità, nonostante Zingaretti promettesse a tutti i giornali l’uscita entro il 2016? Dopo i continui rinvii, ormai è chiaro anche a voi del Ministero (e speriamo alla Corte dei Conti) che le cifre raccontate fino ad oggi in Conferenza Stato-Regioni non tornano per nulla, e sarà davvero un miracolo se usciremo dal commissariamento, guarda caso, proprio durante la prossima campagna elettorale della primavera 2018.Lo sa che nulla è stato fatto in questi 5 anni di “sgoverno Zingaretti” in termini di educazione sanitaria, di prevenzione primaria, di analisi epidemiologica ambientale, di eliminazione o riduzione dei fattori di rischio per le principali patologie, di correlazioni fra malattie-inquinamento-stili di vita ? Ancora la Regione Lazio, rimasta ferma al secolo scorso, ci propone un modello vecchio e superato di attesa passiva e ospedalizzata della patologia (quasi sempre in fase avanzata o cronica), quando tutto il mondo scientifico internazionale ormai guarda alle innovazioni tecnologiche per l’assistenza domiciliare e di prossimità, a nuove modalità di presa in carico dei pazienti sani in condizione presintomatica, nonchè a nuovi e più efficaci modelli di medicina personalizzata, di precisione e predittiva.
Potrei proseguire con molti altri esempi di malgoverno della sanità della Regione Lazio, che denotano non solo una profonda incapacità a governare i nuovi bisogni di salute della popolazione e comprendere le macrotendenze socioeconomiche della sanità, ma anche una precisa volontà a non risolvere i problemi e le emergenze dei cittadini più poveri e più a rischio.Per concludere, lei ha dichiarato, insieme a “mister conflitto di interesse” Walter Ricciardi, che tutti gli indicatori fanno riscontrare un peggioramento della situazione dei cittadini romani rispetto al resto di Italia.Verissimo.Trovi quindi il coraggio di ringraziare pubblicamente il Partito Democratico, che in 5 anni ha chiuso importanti ospedali a Roma, ha depotenziato centri ospedalieri nelle province lasciando interi territori scoperti dall’assistenza sanitaria di base, ha messo a capo delle ASL dirigenti incapaci ma bravissimi yes-men con la tessera di partito in tasca, spreca milioni di euro per inaugurare vuote ed inutili “casette della salute” e non muove un solo dito contro le potenti lobby della sanita’ privata che stanno soffocando il sevizio sanitario pubblico.Questa dannosa politica sanitaria è esattamente la stessa che aveva portato avanti, prima del PD, Forza Italia, in perfetta continuità partitica-criminale.Mi permetta di chiudere questa accorata lettera dandole un solo ed unico consiglio.Ministro Beatrice Lorenzin, invii i suoi ispettori direttamente nell’ufficio di Nicola Zingaretti, via Rosa Raimondi Garibaldi 7, 00145 Roma.Pretenda di avere tutti i dati (quelli veri) relativi all’abuso dell’intramoenia, alla chiusura forzata delle agende che causano liste di attesa infinite, alle procedure di nomina delle commissioni di invalidita’, alle modalità di autovalutazione dei direttori generali delle asl, alle procedure di selezione/promozione dei dirigenti e dei funzionari, ai falsi controlli delle asl nelle cliniche private accreditate, allo scorrimento delle graduatorie e delle liste di mobilità, alle esternalizazioni ingiustificate di servizi non-sanitari, allo sfruttamento dei lavoratori delle cooperative, ai tripli e quadrupli turni massacranti che fanno medici, infermieri ed operatori in corsia e in prima linea nei pronto soccorso sovraffollati, ai veri bilanci della GSA e delle Asl laziali, in profondo rosso, ma che continuano a elargire ricchi premi e benefit ai dirigenti…… e molto altro ancora.Infine chieda se asl ed ospedali stanno rispettando davvero i LEA, oppure stanno manipolando i dati (tagliando i servizi ai cittadini per ridurre le spese) solo con l’obiettivo mediatico di uscire dal commissariamento prima delle prossime elezioni regionali.Avrà sicuramente tante e belle sorprese.
Ma significherebbe davvero svolgere il suo ruolo di Ministro, che fino ad oggi non ha ancora iniziato a svolgere.
p.s. se ha tempo e voglia, noi da 4 anni stiamo lavorando ad una riforma completa del sistema sociosanitario regionale, che sarà il fiore all’occhiello del prossimo governo 5 stelle della Regione Lazio.
Si chiama progetto “Libro Bianco Salute 2018”: con il prezioso aiuto di oltre 190 professionisti e 50 fra università e centri di ricerca, attraverso 13 tavoli tecnici di lavoro aperti e partecipati, stiamo identificando puntualmente tutte le soluzioni ai gravissimi problemi della nostra sanità laziale, che fino ad oggi nessuno ha mai voluto risolvere.Soluzioni perfettamente attuabili, anche a costo zero.

Trova tutto online, prenda liberamente spunto e ci copi qualche buona idea.

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