Pillole di Forex del 22/07/2014

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Si complica ulteriormente la crisi in Ucraina con ulteriori sanzioni annunciate dai paesi europei nei confronti della Russia, i reciprochi scambi di accuse tra Mosca e Kiev e il braccio di ferro a distanza tra Putin e Obama. E per il presidente russo spunta anche un nuovo fronte interno con gli oligarchi che sono “terrorizzati” dalle possibili ripercussioni che una nuova guerra fredda potrebbe avere sui bilanci delle più grandi società russe. Putin è al punto più basso della sua popolarità in patria e la debolezza politica in campo internazionale rischia di isolarlo ulteriormente mettendo l’economia russa in un angolo da cui potrebbe ricevere il pugno del ko da un momento all’altro. Intanto l’indice RTSI ha perso ieri quasi 3 punti percentuali attestandosi a 1239.13 e il rublo continua a svalutarsi contro biglietto verde e moneta unica. Come anticipato ieri, oggi si terrà la riunione dei ministri degli esteri europei per discutere nuove sanzioni verso la Russia e la battaglia interna è già annunciata con il Regno Unito di Cameron che spinge per una maggiore rigidità e il blocco continentale Francia-Germania che insiste su posizioni più morbide. Tutto questo arriva all’indomani della pubblicazione del report della Bundesbank tedesca che sottolinea l’attesa per un secondo semestre 2014 di stagnazione nella locomotiva d’Europa. Come conseguenza diretta sui mercati, come sempre in occasione di aumento delle tensioni, continua l’avversione al rischio e si consolida il flight to quality (spostamento degli investimenti verso asset di migliore qualità) rispetto al rendimento più alto.

Market Movers

Alle 10:30 il dato inglese CBI sul trend degli ordinativi industriali attesi a 8 rispetto al dato precedente a 11. Alle 14:30 i dati americani sull’inflazione attesi in lieve flessione a 0.2% rispetto al 0.3% precedente per la componente core e a 0.3% rispetto al precedente a 0.4% per il dato agggregato. Alle 16:00 le vendite di case esistenti attese a 4.98 milioni di unità rispetto al precedente a 4.89 milioni.

Nella notte alle 3:30 in Australia verrà rilasciato il dato sull’inflazione attesa in rialzo a 3.1% rispetto al precedente a 2.9% per il dato annualizzato, mentre la lettura trimestrale vede una stabilizzazione rispetto al dato precedente a 0.6%.

EURUSD

Dopo un inizio di settimana laterale pesa la questione internazionale sulla moneta unica che perde terreno contro dollaro USA portandosi a 1.3500 da 1.3525 dove ha scambiato praticamente tutta la giornata di ieri. Gli ingredienti della “frittata” europea sono divisioni interne sulla Russia, mancata presa di posizione forte nel conflitto in medio oriente e il classico flight to quality. Certo, anche il bollettino mensile della Bundesbank che delinea un’economia tedesca in stagnazione e le previsioni “funeste” per l’IFO in uscita in fine di settimana non giocano a favore dell’Euro che rimane inquadrato in un trend ribassista.

GBPUSD

Continua a lateralizzare la sterlina inglese nel suo rapporto con il biglietto verde. Non riesce a ripartire tecnicamente sulla trendline e margine inferiore del canale rialzista di medio periodo (grafico), ma nemmeno scende sotto il livello chiave 1.7050 dove in queste ore incrocia la trendline ribassita di breve periodo. Rimaniamo in attesa del dato CBI delle 10:30 per maggiori informazioni sulla direzionalità del cable su cui pesa in queste ore la posizione più rigida del premier Cameron sulle sanzioni alla Russia.

USDJPY

In assenza di dati determinanti e con l’unico indicatore uscito nella notte in Sol Levante sulla produzione industriale aggregata inferiore delle attese a 0.6% rispetto alle attese a 0.7% lo yen si indebolisce contro biglietto verde riportandosi a 101.50 in concomitanza del livello chiave e della trendline ribassista e margine superiore del canale ribassista di medio periodo. La situazione internazionale e il flight to quality unito all’avversione al rischio dovrebbero tuttavia favorire la valuta giapponese che rimane inquadrata all’interno del canale, anche se sembra più marcata una zona di supporto a 101.20 a scapito di ulteriori rialzi. La situazione rimane quindi laterale nel medio periodo, salvo sorprese che potrebbero essere fornite dai dati americani di oggi.

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