Pillole di forex del 29/12/2014

pillole di forex

Non è ancora ora di tirare le somme di fine anno. L’appuntamento con la terza sessione per l’elezione del Presidente della Repubblica in Grecia terrà ancora una volta i mercati con il fiato sospeso: il quorum è sceso dai 200 voti della prima seduta ai 180 della sessione odierna. Samaras ha speso parole importanti e fatto promesse forse un po’ troppo azzardate, ma che spera riusciranno a convincere gli indecisi, i cosiddetti swing voters, a votare a favore del candidato presidenziale.

Sul fronte macro è la settimana dei dati PMI manifatturieri e non manifatturieri nelle principali macroaree economiche mondiali. Soffrono dal punto di vista del mercato manifatturiero soprattutto Cina e Stati Uniti che fanno i conti con un rallentamento del ciclo economico dovuto all’abbattimento del prezzo del petrolio che si mantiene stabile intorno ai 55 dollari/barile (WTI).

E proprio sul greggio si combatterà la prossima vera sfida internazionale: con la prospettiva di prezzi bassi che potrebbero protrarsi fino a inizio 2016, le imprese stanno correndo ai ripari cercando soluzioni per ottimizzare la produzione e rimanere competitive. La domanda di greggio ha subito in dicembre il maggior arresto dall’inizio della crisi, ma in un contesto simile, gli analisti si aspettano un rimbalzo che potrebbe rimescolare le carte in gioco.

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Market Movers

Alle 11:00 in Italia il dato sulla fiducia dei consumatori è atteso stabile a 100.2. Nel pomeriggio alle 17:30 negli Stati Uniti le aste di bond governativi a 3 e 6 mesi.

EURUSD

La settimana si apre invariata per la moneta unica che continua a scambiare anche in queste prime ore di contrattazione in Europa sotto il livello di 1.22 contro biglietto verde. È una fase laterale di accumulazione quella che sta interessando l’euro soprattutto in previsione della votazione di oggi in Grecia che sta tenendo i mercati con il fiato sospeso. Tecnicamente il cambio si è posizionato sulla parte bassa del canale ribassista di medio periodo senza intenzione alcuna di spostarsi da lì: il fattore Grecia sarà determinante durante la giornata di oggi e sarà l’evento che catalizzerà i movimenti dei mercati europei.

GBPUSD

Dopo una settimana in profondo rosso, il cable si riprende parzialmente tornando in area 1.5550. La sterlina inglese subisce l’andamento positivo del dollaro in modo piuttosto passivo in attesa dell’elezione in Grecia: infatti la moneta di Sua Maestà è legata all’andamento dell’euro, anche se, tirando le somme per l’anno in chiusura, il Regno Unito viene promosso a pieni voti.

USDJPY

Fase di lateralizzazione anche per lo yen giapponese che raggiunta area 120.30, sembra aver trovato una fase di stabilità, complici la pausa natalizia e l’assenza di dati macroeconomici di rilievo previsti nella giornata di oggi. Con le borse asiatiche contrastate e con l’indice Nikkei della borsa di Tokyo che fa registrare un -0.50%, non particolarmente negativo se si pensa che l’indice nipponico ha toccato soglia -2.20%, lo yen si mantiene in un limbo laterale da cui potrebbe essere scosso solo a partire dal pomeriggio.

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