Recensione Norma Teatro Filarmonico di Verona

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Il 23 Aprile al Teatro Filarmonico di Verona e’ andato in scena l’ ennesimo disastro: Norma.Rozzo e poco raffinato il Pollione di Rubens Pellizzari, impeccabili le prove di Antonello Ceron e Madina nei panni di Flavio e Clotilde, discreta la direzione di Francesco Ciampa, bella la regia di Hugo De Ana, ma davvero non capiamo le motivazioni che hanno spinto il direttore artistico o chi ne fa le veci di scritturare Francesca Sassu nel ruolo di Norma, al posto della “infortunata” Csillas Boross.Il risultato e’ stato un fallimento totale che e’ stato confermato e sottolineato dai principali siti d’ opera italiani.La prestigiosa piazza del Filarmonico merita’ rispetto ed un direttore piu’ competente che sappia assegnare i giusti ruoli ai cantanti, soprattutto per non danneggiare la loro carriera e reputazione.

Vi riportiamo alcune recensioni su Norma:

Francesca Sassu dell’eroina eponima non possiede quasi nulla. Norma è una tigre fragile, ma pur sempre una tigre; la Sassu ha, al meglio, la grazia meccanica di una bambola da carillon. Voce minuta, fraseggio pavido e qualche problema di intonazione caratterizzano la sua prova. OPERACLICK

Altro punto dolente è l’assenza di una vera Norma in scena. Francesca Sassu è sicuramente soprano dalle movenze delicate e dal canto gentile ed uniforme. Ma Norma è altra cosa: rabbia, dolore e passione allo stato puro, ruolo per cui ci aspettiamo un’interprete dalla drammaticità profonda e dalla voce che esprima tutto il dolore e la terribile consapevolezza di dover scegliere tra dovere e propri sentimenti. MTGLIRICA

Abbiamo immaginato la Sassu, abbigliata come Paolina Borghese, come una magnifica Giulietta dei Capuleti e Montecchi o Beatrice di Tenda, ma Norma non le calza, forse Adalgisa. La sardotessa non calza alla voce, che non ha la pletoricitá adeguata per “Sediziose voci” o per il duetto con Pollione (“In mia man alfin tu sei”), ma non calza neanche al temperamento. Non si può parlare di addolcimento del personaggio, come faceva la Caballé. Si, Montsy era dolce, ma quando l’ira di Norma esplodeva, la superba catalana non si tirava certo indietro, perché poteva sfoggiare ben altri mezzi vocali. La Sassu si difende da Norma, ma non può sfidarla. OPERAIERIOGGIDOMANI

 

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