Segnali forex del 10/09/2014

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Segnali forex del 10/09/2014

Sarà una giornata decisive quella di oggi sulle due sponde dell’Atlantico. In Europa si incontreranno gli esponenti dei governi nazionali per discutere della fattibilità di un cessate il fuoco in Ucraina prima di premere il grilletto di nuove sanzioni alla Russia, sanzioni che provocherebbero una rappresaglia del cremlino e metterebbero in serio pericolo i rapporti commerciali con il vecchio continente a danno della Germania. In serata invece, dall’altra parte dell’Atlantico, il presidente Americano Obama farà un discorso in television in cui annuncerà la strategia che gli Stati Uniti intendono adottare per combattere l’IS. Negli incontri tenuti ieri con i leader dei gruppi parlamentari di Camera e Senato è emerso come l’intenzione degli Stati Uniti sia quella di intensificare gli attacchi aeri volti a colpire i bersagli sensibili in Iraq e senza l’impiego di forze di terra, dettaglio molto importante per ottenere il via libera del Parlamento a stelle e strisce che teme la rivolta dell’opinione pubblica nel caso dell’annuncio di una campagna di terra.

Market Movers

Alle 11:35 l’asta del bund tedesco che parte da un rendimento del 1.080% e alle 19:00 l’asta del T-note americano con il rendimento che parte da 2.439%.

In serata alle 23:00 la decisione sui tassi d’interesse in Nuova Zelanda con la RBNZ che dovrebbe mantenere invariato il tasso di riferimento al 3.50%. A margine le dichiarazioni del governatore Wheeler e la conferenza stampa.

Alle 3:30 in Australia i dati sull’occupazione con l’attesa per una progressione di 12.0 mila unità rispetto al dato precedente fermo a -0.3 mila unità per un tasso di disoccupazione che dovrebbe mostrare un rallentamento a 6.3% dal 6.4% precedente.

Alle 8:00 il dato sull’inflazione in Germania attesa stabile rispetto al mese precedente per la lettura mese su mese e stabile a 0.8% rispetto alla rilevazione precedente per il dato annualizzato. In Francia invece, l’inflazione dovrebbe crescere a 0.4% dal -0.3% della lettura scorsa.

EURUSD

20140910 EURUSD

Giornata interlocutoria ieri per la moneta unica che ha fatto registrare un lieve recupero contro biglietto verde complice anche il dato non particolarmente brillante uscito negli Stati Uniti sul turnover del mercato del lavoro (programma JOLTs) elaborato dal BLS che è rimasto stabile a 4.67 milioni di unità rispetto alla lettura precedente, però minore delle attese a 4.72 milioni di unità. EURUSD è quindi tornato in area 1.2950 intorno al livello chiave e descrivendo un canale ribassista di medio periodo (grafico) all’interno del quale è presumibile si muova anche nella giornata di oggi in assenza di dati macroeconomici importanti.

USDJPY

20140910 USDJPY

Dopo una breve parentesi in zona 106 lil dollaro americano recupera terreno contro lo yen giapponese nella notte riportandosi ben oltre la parte alta del canale rialzista che ne ha descritto il movimento degli ultimi mesi contro dollaro americano in area 106.50. Il mantenimento al di sopra del canale rialzista (grafico) in presenza di un segnale tecnico di ipercomprato rappresenta la possibilità di rallentamento nei rialzi che hanno interessato USDJPY nelle ultime settimane con la possibilità di uno storno tecnico entro la conclusione della settimana.

NZDUSD

20140910 NZDUSD

Con l’ultimo rialzo dei tassi lo scorso 24 Luglio, il governatore della RBNZ Wheeler ha di fatto interrotto il percorso di aumento del prezzo del denaro in Nuova Zelanda. Le motivazioni sono legate a due elementi fondamentali: l’aumento del tasso di cambio per effetto anche del carry trade che aveva toccato quota 0.88 ed era considerato dalla banca centrale troppo alto e quindi deleterio per l’economia del paese del Pacifico meridionale e in seconda istanza per effetto della dinamica inflazionistica che aveva subito una battuta d’arresto nella prima parte dell’anno assestandosi intorno a 1.5% salvo poi ricominciare a risalire verso quota 1.6% e rendendo quindi opportuna l’interruzione. Il cambio ha quindi subito una graduale e lenta discesa fino a quota 0.8220 dove scambia in queste prime ore della giornata in attesa della decisione sui tassi di questa notte che sconta il mantenimento del tasso di riferimento al 3.50%. Tecnicamente il kiwi si trova in piena area di floor compresa tra 0.8150 e 0.8350 ovvero quella zona in cui statisticamente si sono verificate le lateralizzazioni più importanti dell’ultimo anno, sintomatiche del raggiungimento di un “fair value” per il cambio.

 

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