Segnali operativi forex del 11/09/2014

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Segnali operativi forex del 11/09/2014

Sembra ad una svolta cruciale la questione ucraina dopo il ritiro di oltre il 70% delle truppe di Mosca dai territori orientali ostaggio dei separatisti filorussi. La notizia presentata per mezzo delle parole del presidente ucraino Poroshenko arriva mentre i diplomatici dell’Unione Europea discutono la possibilità di nuove sanzioni oltre a quelle già comminate ad inizio estate. Il fronte interno europeo è infatti piuttosto diviso sull’inasprimento delle sanzioni: la cancelliera tedesca Angela Merkel ha dichiarato davanti al Bundestag che qualora la Russia dimostrasse collaborazione e si arrivasse in tempi rapidi ad un cessate il fuoco, le ulteriori sanzioni potrebbero saltare. L’Europa prende tempo e molti paesi, soprattutto quelli del blocco orientale, sperano che Putin faccia marcia indietro per paura dei danni che una rappresaglia da parte di Mosca potrebbe avere sulle fragili economie dell’est.

Market Movers

Alle 10:00 la pubblicazione del report mensile della BCE in Europa fornirà elementi sullo stato dell’economia nella zona Euro.

Alle 14:30 in Canada il dato sull’indice di prezzo delle nuove abitazioni atteso stabile a 0.2% rispetto alla rilevazione precedente e negli Stati Uniti il dato sulle richieste continuative di sussidi di disoccupazione atteso a 300 mila unità rispetto alle 302 mila della lettura precedente. Alle 20:00 la pubblicazione del budget federale negli Stati Uniti.

Alle 6:20 il dato sulla produzione industriale giapponese atteso stabile a 0.2%.

EURUSD

20140911 EURUSD

È una moneta unica interlocutoria quella che ha affrontato la giornata di ieri contro biglietto verde muovendosi con molta cautela all’interno del range identificato tra 1.29 e 1.2950. Una lateralizzazione che ha permesso l’abbandono nelle prime ore della giornata di oggi del trend ribassista in favore di un trading range più contenuto e che possa far ben sperare per un recupero dell’Euro. Pesa sugli Stati Uniti il discorso di Obama di ieri sera in cui ha annunciato l’invio di nuove truppe in Iraq e l’intensificazione delle azioni militari che potrebbero toccare anche la Siria. Un bel problema in vista delle elezioni di metà mandato e della naturale opposizione dell’opinione pubblica oltre a le implicazioni di natura politica che hanno trascinato al ribasso il biglietto verde in favore di un Euro che comunque non gode di una forma smagliante. Tecnicamente in assenza di una direzionalità al di fuori del range 1.29 – 1.2950, il quadro tecnico si conforma con una timida inversione di trend che potrebbe portare entro fine settimana al recupero della moneta unica fino in area 1.30.

GBPUSD

20140911 GBPUSD

I mercati stanno dando giudizio alla questione dell’indipendenza scozzese e con la sterlina inglese che recupera terreno contro biglietto verde fino a toccare il livello di 1.6240 la questione settentrionale, anche alla luce dei nuovi sondaggi, sembra fortemente ridimensionata. Quasi un “bluff” che il governo di Londra è andato a vedere con avances di natura fiscale e autonomistica che Edimburgo non poteva ignorare e una velata minaccia, quella di Mark Carney governatore della Bank of England, che ha sostenuto l’inscindibilità della sterlina inglese. Inglese appunto. Tanto basta per far ritornare il cable ai livelli di apertura di domenica notte con una cavalcata da 1.6050 fin sopra 1.62 con la formazione di un trend rialzista di breve periodo. Tecnicamente è ancora presto per determinare durata e l’eventuale inquadramento in un canale, ma tanto basta per ridare fiato ad una sterlina che è stata fortemente sotto pressione per diverse settimane.

USDJPY

20140911 USDJPY

Nuovo massimo nella notte per USDJPY con il dollaro che continua ad essere preferito allo yen come valuta rifugio con il protrarsi delle tensioni in medio oriente. Il raggiungimento del livello 107 e il mantenimento protratto al di sopra del canale rialzista di medio periodo fanno presumere un’esaurimento almeno temporaneo del trend rialzista con la possibilità di rientrare all’interno del canale entro fine settimana. In assenza di uno storno tecnico fino a 106.50 o 106.0 la prospettiva è per un’ulteriore lateralizzazione in vista dei dati di venerdì pomeriggio.

Emanuele Rigo

Business Development

Ava Capital Markets Ltd

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AvaTrade oggi rappresenta una realtà sui mercati internazionali che va ben oltre il trading sulle valute (FX). Materie prime, indici di borsa, titoli azionari e bond sono solo alcune delle classi di asset su cui è possibile operare sulle piattaforme di trading AVA. In un mercato in continua evoluzione AVA è sempre presente con servizi all’avanguardia, mettendo a disposizione dei suoi clienti le più avanzate tecnologie in fatto di trading algoritmico, mirror trading, segnali operativi, strumenti di analisi e molto altro. Questo rende AvaTrade la soluzione ideale sia per i trader esperti ma anche per chi vuole accostarsi ai mercati finanziari per la prima volta in totale sicurezza. Emanuele Rigo Laureato in International Economics and Management all’università Bocconi di Milano ha iniziato a lavorare come operation manager presso un broker forex italiano prima di dare una svolta più internazionale alla sua carriera lavorando nel business development a Londra presso importanti realtà nel brokeraggio sulle valute maturando negli anni una profonda conoscenza del mercato FOREX. In AVA Trade dove ricopre la posizione di business development e market analyst.

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